Il Medaniene in mostra alla Nuvola

Venerdì 25 febbraio sarà inaugurata presso la Nuvola di Fuksas a Roma, la mostra PAESI che è parte integrante di un progetto più articolato che il Sistema Museale Territoriale Medaniene sta realizzando in questo periodo.
Con quest’allestimento, nella sezione Work (concepita come luogo di iniziative, di lavori Work in Progress), la Valle dell’Aniene viene raccontata da 14 Donne Fotografe attraverso una suggestiva narrazione visiva.
La Mostra è a cura di Lina Pallotta, mentre il curatore della rassegna fotografica è Marco Delogu.
Opening venerdì 25 Febbraio dalle 6pm alla Nuvola – Viale Asia 40-44, Roma.

Grazie al Bando della Regione Lazio, La cultura fa sistema 2021, l’associazione Donne Fotografe è stata chiamata dal Sistema Museale Territoriale Medaniene a realizzare una ricerca fotografica sul territorio e sulle comunità della Valle dell’Aniene.
I Musei del Medaniene custodiscono un patrimonio culturale eterogeneo di archeologia, antropologia, arte, storia e musica. Le quattordici fotografe, molto diverse tra loro per stile, tematiche e realtà lavorative, hanno liberamente interpretato il territorio, con l’intento di valorizzarne il patrimonio culturale e naturalistico. Il titolo, che intende mettere in luce il senso di comunità incontrato nel corso di questa loro esperienza, cita il libro Un Paese che il fotografo Paul Strand e lo scrittore Cesare Zavattini realizzarono nel 1955 per Einaudi, inaugurando una nuova modalità di indagine e di ricerca. In questa occasione viene presentata una selezione di 14 fotografie: una premessa che anticipa il corpo completo, che verrà esposto prossimamente in altre sedi e pubblicato in un catalogo.

La mostra sarà visitabile fino al 9 marzo.

Per maggiori informazioni
https://www.eurphotoproject.it/

Il Museo riapre al pubblico

Da qualche giorno il Museo della Civiltà Contadina Valle dell’Aniene è tornato nuovamente e integralmente visitabile, dopo la parziale chiusura dovuta a massivi interventi di pulitura e restauro della maggior parte degli oggetti lignei in esso conservati.

Gli orari di visita sono i seguenti:

MERCOLEDI (10-12.30 / 15.30-18)
GIOVEDI (10-12.30 / 15.30-18)
VENERDI (10-12.30 / 15.30-18)
SABATO (10-12.30 / 15.30-18)
DOMENICA (10-12.30 / 15.30-18)
Prima della visita e per prenotazioni di gruppi, si invita a prendere contatto con il Museo telefonicamente o via mail (esclusivamente all’indirizzo dedicato info@museoroviano.it)

Lavori di risistemazione e restauro: chiusura temporanea del Primo Piano

Il Museo, in questo periodo, sta effettuando una profonda risistemazione, con un massiccio intervento di messa in sicurezza degli oggetti lignei presenti nelle sale espositive del Primo Piano, che prevedono disinfestazione, disinfezione e restauro conservativo. Per svolgere i lavori in piena sicurezza si renderà necessario limitare le visite, per almeno 40 giorni, al solo Piano Terra che per la sezione etnoantropologica corrisponde alle Sale dell’Identità, della Religiosità, dei Lavori in Galleria e del Fabbro, degli Artigiani del Legno e del Ciabattino, della Lavorazione del Cesto. Resteranno accessibili anche la sezione archeologica (Sala dei Cippi Miliari e Cortile delle Viae), nonché la Sala Convegni, la Sala Laboratori e Mostre Temporanee e la Corte interna.

Invitiamo gli utenti prima della visita a contattarci all’indirizzo info@museoroviano.it

Mappa Piano Terra

Il Museo riapre! Ecco gli orari

Dopo un lungo e difficile periodo, finalmente riapre al pubblico il Museo della Civiltà Contadina di Roviano. Si potrà visitare il Museo e il Castello Brancaccio che lo ospita, nei fine-settimana, nei seguenti orari.

Sabato dalle ore 16.00 alle ore 19.00
Domenica dalle ore 10.00 alle ore 13.00

Ricordiamo che per le visite è disponibile l’audio guida on-line sull’applicazione per smartphone e tablet Izi Travel. Nella guida virtuale, scaricabile gratuitamente, potrete trovare tutte le informazioni sulla storia del Museo, sugli oggetti e le Sale espositive.

Per informazioni:
+39 0774 903412; +39 0774 903023
rovianomuseo@tiscali.it
facebook: www.facebook.com/museoroviano

[fotografie di Tiziana Callari]

Storie di maestri e musei di montagna

Il 20 aprile è stata inaugurata la mostra virtuale “Storie di maestri e musei di montagna”, realizzata in collaborazione tra il Dipartimento di Scienze Umane e Sociali dell’Università della Valle d’Aosta, il Museo Vallivo Valfurva e il Sistema museale della Valtellina e a cui il Museo di Roviano ha offerto un suo contributo.

La mostra intende presentare alcune figure di maestri di montagna e dei musei etnografici da essi realizzati, spesso con fini didattici. A partire dalla figura di Mario Testorelli, per lunghi anni maestro, sindaco e animatore culturale nella comunità alpina di Valfurva, in Alta Valtellina, la mostra racconta storie di maestri e maestre che hanno lasciato una testimonianza materiale del loro lavoro pedagogico all’interno dei musei etnografici nei territori della montagna e delle aree interne italiane. Gli oggetti scelti e messi in mostra su un sito dedicato, insieme a brevi testi e narrazioni sotto forma di podcast, hanno il compito di illustrare la vita e l’opera di maestri e maestre e dei loro musei.
Il progetto si inserisce nella cornice del Progetto di Ricerca di Ateneo (PRA) 2020 “L’alleanza scuola famiglia come strumento educativo. Esperienze, strategie e modelli pedagogici nella scuola primaria e dell’infanzia” diretto dal prof. Maurizio Piseri e coordinato dalla prof.ssa Teresa Grange dell’Università della Valle d’Aosta.
L’équipe di lavoro è formata da: Valentina Porcellana, ricercatrice e docente di Antropologia alpina presso il Dipartimento di Scienze Umane e Sociali dell’Università della Valle d’Aosta; Maria Valentina Casa, antropologa e direttrice del Museo Vallivo Valfurva; staff tecnico e informativo del Sistema museale della Valtellina; Matteo Volta, Amalia Campagna, Erika Podda e Giulia Ferrante, staff scientifico del gruppo di ricerca-azione Montagne in Movimento/UNIVDA (che si occupa di antropologia applicata e pubblica in aree interne e marginali)
Il Museo di Roviano collabora al progetto e per la nostra sezione i curatori hanno intervistato Artemio Tacchia, “maestro e fondatore” del Museo. La sua testimonianza è disponibile, assieme alle fotografie e a tutti gli altri materiali, all’indirizzo https://aspirelab.altervista.org/?page_id=367

Continua il casting al Museo per il film “Pantafa”

Continua la selezione di figuranti al Museo da parte della casa di produzione cinematografica Fandango per il film Pantafa.
Prossimi appuntamenti venerdì 16 e sabato 17 ottobre presso il Museo di Roviano, dalle ore 09.30 alle ore 12.30 e dalle ore 14.30 alle ore 18.30.
Si cercano persone dai 18 ai 75 anni e, inoltre, adulti con abiti tradizionali (che dovrebbero presentarsi al casting con l’abito) ed esperti in balli tradizionali, residenti ad Anticoli Corrado, Roviano e zone limitrofe per partecipare come figurazioni nel film.

Per evitare assembramenti bisognerà obbligatoriamente prenotarsi concordando un appuntamento, inviando un messaggio Whatsup che riporti il proprio nome e l’età, al numero telefonico +393346762000 o al +393703250323, a cui seguirà un messaggio di risposta con l’indicazione dell’orario in cui presentarsi.

Ricordiamo che bisognerà essere muniti di mascherina e bisognerà recare con sé fotocopia del documento d’identità e fotocopia del codice fiscale.


Ricerca figurazioni per il film “Pantafa” della Fandango

La prestigiosa casa di produzione Fandango, prossimamente, girerà alcune scene del film Pantafa nella Valle dell’Aniene. A questo scopo sta cercando bambini e bambine di età compresa tra i 6 e i 10 anni, residenti a Roviano, Anticoli Corrado e zone limitrofe per partecipare come figurazioni al film.

Per partecipare al casting è necessario presentarsi il prossimo lunedì 12 ottobre 2020, presso il nostro Museo della Civiltà Contadina Valle dell’Aniene, in Piazza San Giovanni, a Roviano, dalle ore 15.00 alle ore 19.00. Bisognerà essere muniti di mascherina e accompagnati da un genitore che abbia con sé le fotocopie dei documenti di identità e del codice fiscale di entrambi i genitori.
Per evitare assembramenti bisognerà obbligatoriamente prenotarsi concordando un orario, inviando un messaggio Whatsup che riporti il nome del bambino e l’età, al numero telefonico +393494595597, a cui seguirà un messaggio di risposta con l’indicazione dell’orario in cui presentarsi.

Riprese per il Medaniene In Tour

Iniziano le riprese a Roviano per la realizzazione del prodotto finale del progetto Medaniene In Tour, vincitore del bando della Regione Lazio La Cultura fa sistema: un percorso multimediale interattivo dedicato al Sistema Museale Medaniene, in cui il visitatore è accompagnato in un viaggio immersivo attraverso la visualizzazione di storie interattive che evocano le specificità dei musei e che mettono in connessione sistemi di visita diversi (esperienza fisica, esperienza sensoriale, esperienza virtuale).

La regia cinematografica è affidata a Stefano Anselmi. L’elaborazione della narrazione a Sara Meroni e Silvia Marcante della Rataplan di Milano; produzione e allestimenti della Movie Logic di Roma (Daniele Baldacci, Gianluca Tinnirello e Daniele Tinnirello).

Si ringraziano Michela Moltoni, Vinicio Innocenzi, Laura Riccioluti, Katja Jerovsek per la logistica. Foto di scena: Gabriele Bromuro.

Le riprese proseguiranno nei prossimi giorni ad Arsoli e negli altri comuni del Sistema Museale Medaniene.

Narrare gli animali

E’ da qualche giorno disponibile il volume di Marcella Guidoni Narrare gli animali. Individualità e memoria nella relazione interspecifica (Edizioni Efesto, Roma, 292 pp.), pubblicato nell’ambito della collana dei Quaderni del Museo di Roviano. Il libro, attraverso un approccio di ricerca di tipo etnoantropologico, getta uno sguardo nuovo sugli “animali da allevamento”, suscita emozioni e pone domande sul nostro rapporto con il mondo naturale.

L’uomo occidentale è tendenzialmente portato ad ignorare, con conseguenze sempre più drammatiche, il fatto che la complessità e la fragilità del mondo in cui viviamo sono il risultato di un’evoluzione di milioni di anni. Di qui l’invito della Guidoni ad ascoltare la voce della natura, ad avviarsi per sentieri inesplorati, alla ricerca di narrazioni che sfidino quelle del potere dominante: una nuova mitologia che narri ogni luogo della Terra come una comunità da condividere con gli altri esseri viventi e non come un oggetto inerte da sfruttare. Il volume accoglie la prefazione di Carla Rocchi, antropologa e animalista, attuale presidente dell’Ente Nazionale per la Protezione Animali.

Una parte della ricerca della Guidoni è stata svolta nella Valle dell’Aniene e nel volume è riportata la trascrizione di un’interessante serie di interviste al pastore Italo Innocenzi di Roviano.
La collana dei “Quaderni”, dopo la recente pubblicazione del Catalogo del Centro di Documentazione (n. 3) si arricchisce di un nuovo tassello per la comprensione di alcuni fenomeni riguardanti la cultura tradizionale del Lazio, in attesa di ulteriori contributi.

Per approfondimenti visita la pagina delle Pubblicazioni

Riapertura Museo

Sabato 27 giugno riapre al pubblico il Museo della Civiltà Contadina Valle dell’Aniene . Gli ingressi, per ora, saranno limitati al sabato e alla domenica, negli orari 10-13 e 15-18. Le visite guidate saranno effettuate su prenotazione con preavviso di almeno tre giorni per le comitive superiori alle 5 unità, che saranno organizzate in piccoli gruppi per garantire il distanziamento sociale nel rispetto delle linee guida vigenti.

I visitatori sono obbligati all’uso della mascherina. L’utilizzo di ascensori è riservato a persone con disabilità motoria con accompagnatori. All’interno della struttura i visitatori troveranno ambienti sanificati e potranno usufruire di dispenser per l’igienizzazione delle mani. Il Museo ha preparato per l’occasione una nuova audioguida di cui gli utenti saranno forniti all’ingresso, previa richiesta, in modo da ricevere tutte le informazioni sulle collezioni e le sale, per una visita individuale.

Per informazioni:
+39 0774 903143 | +39 3208279405 | rovianomuseo@tiscali.it