La mostra Paesi visitabile fino al 9 marzo

Fino al 9 marzo sarà possibile visitare, a Roma, presso la Nuvola, la mostra fotografica #Paesi. All’interno dell’allestimento la Valle dell’Aniene è raccontata da 14 scatti delle 14 fotografe di “Project Donne Fotografe Italian Women”, anticipando parte di un progetto sul Medaniene che verrà compiutamente realizzato nei prossimi mesi.
L’evento di inaugurazione ha confermato che la passione delle 14 professioniste ha saputo cogliere gli aspetti che fanno della Valle un luogo unico, fatto di storia, cultura e tradizioni. Numerosi i visitatori che hanno apprezzato la narrazione per immagini di Paesi.
Queste le Donne Fotografe in mostra: Tiziana Arici, Alessandra Attianese, Lucia Baldini, Isabella Balena, Patrizia Bonanzinga, Loredana Celano, Antonietta Corvetti, Simona Filippini, Antonella Gandini, Claudia Ioan, Bruna Orlandi, Patrizia Riviera, Ninni Romeo, Margherita Verdi.
La mostra è a cura di Lina Pallotta, mentre il curatore della rassegna fotografica Eur Photo Project è Marco Delogu.

Il Medaniene in mostra alla Nuvola

Venerdì 25 febbraio sarà inaugurata presso la Nuvola di Fuksas a Roma, la mostra PAESI che è parte integrante di un progetto più articolato che il Sistema Museale Territoriale Medaniene sta realizzando in questo periodo.
Con quest’allestimento, nella sezione Work (concepita come luogo di iniziative, di lavori Work in Progress), la Valle dell’Aniene viene raccontata da 14 Donne Fotografe attraverso una suggestiva narrazione visiva.
La Mostra è a cura di Lina Pallotta, mentre il curatore della rassegna fotografica è Marco Delogu.
Opening venerdì 25 Febbraio dalle 6pm alla Nuvola – Viale Asia 40-44, Roma.

Grazie al Bando della Regione Lazio, La cultura fa sistema 2021, l’associazione Donne Fotografe è stata chiamata dal Sistema Museale Territoriale Medaniene a realizzare una ricerca fotografica sul territorio e sulle comunità della Valle dell’Aniene.
I Musei del Medaniene custodiscono un patrimonio culturale eterogeneo di archeologia, antropologia, arte, storia e musica. Le quattordici fotografe, molto diverse tra loro per stile, tematiche e realtà lavorative, hanno liberamente interpretato il territorio, con l’intento di valorizzarne il patrimonio culturale e naturalistico. Il titolo, che intende mettere in luce il senso di comunità incontrato nel corso di questa loro esperienza, cita il libro Un Paese che il fotografo Paul Strand e lo scrittore Cesare Zavattini realizzarono nel 1955 per Einaudi, inaugurando una nuova modalità di indagine e di ricerca. In questa occasione viene presentata una selezione di 14 fotografie: una premessa che anticipa il corpo completo, che verrà esposto prossimamente in altre sedi e pubblicato in un catalogo.

La mostra sarà visitabile fino al 9 marzo.

Per maggiori informazioni
https://www.eurphotoproject.it/

Opportunità di tirocinio curriculare presso il Centro di Documentazione del Museo

Il Museo della Civiltà Contadina Valle dell’Aniene propone due tirocini formativi curriculari, di 60 e 200 ore, in convenzione con l’Università “Sapienza” di Roma. I tirocinanti potranno collaborare allo svolgimento di una o più attività all’interno del Centro di Documentazione e Laboratorio Multimediale del Museo tra cui il recupero e la salvaguardia di vecchi materiali documentali, acquisendo le competenze per la digitalizzazione, l’indicizzazione e la catalogazione della documentazione.
Tra gli obiettivi formativi: recupero e salvaguardia di documentazione audiovisiva; acquisizione di competenze nell’ambito della digitalizzazione, della indicizzazione e della catalogazione di documentazione demoetnoantropologica; realizzazione di produzioni audiovisive; nozioni di metodologia e tecnica della ricerca sul campo; elementi di museografia; elaborazione di contenuti digitali in vista dell’integrazione di elementi multimediali nel percorso di visita museale; aggiornamento e implementazione multimediale di siti web.

I tirocini sono rivolti agli studenti dell’ Università “Sapienza”, (Area: LETTERE E FILOSOFIA) per i seguenti corsi:
Arti e scienze dello spettacolo (Laurea Triennale D.M. n. 270/2004);
Arti e scienze dello spettacolo (Laurea Triennale D.M. n. 509/1999);
Digital audio/video editing (Master);
Digital Heritage. Cultural Communication Through Digital Technologies (Master);
Gestione e valorizzazione del territorio (Laurea Magistrale D.M. n. 270/2004);
Gestione e valorizzazione del territorio (Laurea Specialistica D.M. n. 509/1999);
Progettazione e gestione dei sistemi turistici e del patrimonio culturale (Master);
Restauro digitale audio/video (Master);
Storia culture e religioni. Dall’antichità all’età contemporanea (Laurea Triennale D.M. n. 270/2004);
Beni Demoetnoatropologici (Scuola di Specializzazione);
Culture e società del Mediterraneo e dell’Oriente (Laurea Specialistica D.M. n. 509/1999);
Discipline Etno-Antropologiche (Laurea Magistrale D.M. n. 270/2004);
Discipline Etno-Antropologiche (Laurea Specialistica D.M. n. 509/1999);
Musicologia e beni musicali (Laurea Specialistica D.M. n. 509/1999);
Storia, Antropologia, Religioni (Laurea Triennale D.M. N. 270/2004);
Studi storici, storico-religiosi e antropologici (Laurea Magistrale D.M. n. 270/2004);
Studi Storico-Religiosi ed Etno-Antropologici (Laurea Specialistica D.M. n. 509/1999);
Teorie e pratiche dell’antropologia (Laurea Triennale D.M. n. 270/2004);
Teorie e pratiche dell’antropologia (Laurea Triennale D.M. n. 509/1999).

Tutti i dettagli in: https://www.jobsoul.it/SoulWeb/schedaTirocinio.action?idOpportunita=278002AB-4B6F-4D4E-A4C1-3194A38168CE

Per informazioni inviare una mail a rovianomuseo@tiscali.it

Pubblicato il volume “Il Cibo e la Festa”

È disponibile, dopo un lungo lavoro di redazione durato esattamente un anno, il volume Il Cibo e la Festa. Pratiche alimentari festive nelle aree appenniniche del Lazio. Il libro, pubblicato con le Edizioni Efesto di Roma, raccoglie gli Atti del Convegno tenutosi il 18 settembre 2016 presso il Museo della Civiltà Contadina, con l’integrazione di ulteriori contributi e con la restituzione delle immagini che sono state esposte durante la mostra. Il volume presenta una pluralità di sguardi sul tema del cibo e la festa, argomento molto complesso e particolarmente vasto (seppur qui limitato ad un’area specifica), con l’intento di concorrere alla definizione di una mappa del cibo festivo nel Lazio.
L’opera inaugura la nuova collana “Quaderni del Museo di Roviano” che mira a raccogliere i risultati delle attività di studio e di ricerca nell’ambito delle iniziative realizzate in ambito etnoantropologico, etnomusicologico e museografico dal Museo della Civiltà Contadina Valle dell’Aniene, con particolare considerazione di temi riguardanti il territorio del Lazio.

Il volume accoglie i seguenti contributi:
Emiliano Migliorini, Introduzione | SUL CIBO E LA FESTA Lucia Galasso, Cibo e sacro | Paola Elisabetta Simeoni, Mangiare a crepapelle. Cibo per i Santi | Artemio Tacchia, Panarde, cenacoli e rinfreschi nell’area equa, tra Lazio e Abruzzo | CONTESTI Elisabetta Silvestrini, Amatrice. Dal cibo dei poveri alla notorietà gastronomica | Luciano Ledda, Il consumo del vino nelle osterie a Roma e nella Campagna Romana nei secoli XIX e XX. Socialità, aggregazione e mescita | Pino Bonifazio, La festa della Madonna degli Angeli di Canterano | Susanna Guerini, Il cibo di San Biagio in alcuni contesti festivi del Lazio| Alessandra Pelagalli, Le Fave dei Morti: un cibo per ricordare i defunti il 2 novembre diventa tradizione ad Aquino | Emiliano Migliorini, La “Panata” di San Sebastiano a Fumone | Maria Tumminia, La frasca di Sant’Antonio Abate a Vivaro Romano | Laura Gatti, La panarda di Porciano | Emanuela Panajia, Alimentare la fede. Pratiche di consumo e preghiera per la festa di Sant’Antimo a Nazzano | TESTIMONIANZE Elsa Di Meo, Il Pane e le sue forme. Come nasce l’intervista al Prof. Alberto Mario Cirese | Michela Moltoni, La ciammèlla degli sposi a Roviano | LA MOSTRA FOTOGRAFICA immagini di Pino Bonifazio | Ilenia Folgori | Gioacchino Giammaria | Benedetto Pafi | Angelo Palma | Emanuela Panajia | Malvina Picariello | Artemio Tacchia

Il libro è presente nei principali cataloghi di librerie on-line ( www.ibs.it/cibo-festa-pratiche-alimentari-festive-libro-vari/e/9788894855296?inventoryId=76015984 | www.hoepli.it/libro/il-cibo-e-la-festa-pratiche-alimentari-festive-nelle-aree-appenniniche-del-lazio/9788894855296.html ) e dalla prossima settimana presso il bookshop del Museo con il 25% di sconto (offerta lancio fino al 15 novembre).

ISBN 978-88-94855-29-6

Per informazioni: rovianomuseo@tiscali.it

Chiusa la due giorni di RovianoFotografia al Castello Brancaccio

RovianoFotografia 2017 – Comunicato stampa

Si è svolta con grande affluenza di pubblico nella splendida cornice dell’Alta Valle dell’Aniene sabato 23 e domenica 24 settembre 2017 la II edizione di “RovianoFotografia”. A far da sprone per organizzare la manifestazione, a mezza strada fra fotografia e cinema, e ricca di incontri, presentazioni di libri, seminari, workshop e mostre dedicate alle due forme d’arte  più amate dal pubblico, è stato il ricordo, nel decimo anniversario della sua scomparsa, del Rovianese Remo Grisanti (1922-2007), direttore della fotografia attivo dagli anni Cinquanta fino ai Novanta e fra i più apprezzati degli ultimi trent’anni del Novecento. Nella magica atmosfera del Castello Brancaccio, che domina Roviano e l’alta Valle dell’Aniene – più o meno a metà strada fra Roma e L’Aquila, nel Parco Regionale dei Monti Simbruini -, dalla mattina di sabato 23 e fino al tardo pomeriggio di domenica 24 settembre si sono susseguiti a ritmo serrato numerosi eventi incentrati sulla fotografia, sul cinema, sul rispetto per l’ambiente e sulla buona tavola.

Fra le mostre in programma, 1965: The Beatles in Rome, un magnifico documento storico realizzato dal grande fotografo Carlo Riccardi (classe 1926), che fornisce un efficace spaccato dei cosiddetti “meravigliosi anni Sessanta” attraverso quelli che, di quell’epoca, furono gli indiscussi protagonisti. Dal reportage di quell’evento, Maurizio Riccardi e Giovanni Currado hanno estratto i venti scatti più significativi che raccontano il 27 giugno 1965, giorno in cui il quartetto di Liverpool si esibì al Teatro Adriano a Roma. Venti fotografie che segnano quel momento unico ed irripetibile per la storia della musica.

Fra le altre mostre, Street Photography (autori vari), Sguardi rovianesi (Ernesto Tacchia e Stefano Viti), Attimi di tennis (Giorgio Maiozzi), un angolo tematico dedicato a Remo Grisanti. Tutte le mostre rimarranno aperte fino a sabato 28 ottobre, seguendo gli orari di apertura del Museo della Civiltà Contadina di Roviano, che le ospita.

Al RovianoFotografia  2017 hanno partecipato Sandro Ceccarelli (sindaco di Roviano), Michela Moltoni (delegata alla cultura del Comune di Roviano), Sarah Innocenzi (delegata alle politiche sociali del Comune di Roviano), Mattia Folgori (vicesindaco del Comune di Roviano), Emiliano Migliorini (Direttore del Museo della Civiltà Contadina Valle dell’Aniene), Fabio Grisant (figlio di Remo Grisanti ed organizzatore dell’evento insieme a Giorgio Maiozzi, fotografo professionista e docente Canon Academy), Massimiliano Grisanti (figlio di Remo e fratello di Fabio Grisanti), Carlo e Maurizio Riccardi, grandi fotografi che hanno raccontato con le immagini gli ultimi settant’anni di Storia e costume italiani, il fotoreporter Maurizio Piccirilli, Enzo De Camillis (scenografo, regista, presidente dell’associazione Pellicola d’Oro ed autore – nel 2013 – del docu-film su Pier Paolo Pasolini Un intellettuale in borgata) Davide Mancori (direttore della fotografia, direttore dell’A.I.C – Associazione Italiana autori della fotografia Cinematografica -, autore del libro Tre mani di cinema, nonché allievo di Remo Grisanti), Massimiliano Vecchi (direttore dell’associazione “Roma Street Photography”), Fabio Bernardo (Canon coach), il noto storico del cinema Adriano Pintaldi, il quale ha presentato il suo nuovo libro (Christian De Sica: segni particolari bravissimo) dedicato ad uno fra gli attori più amati dal pubblico italiano, e che segue il film-omaggio da lui realizzato nel 2013 e che è stato proiettato in sala.

Nella serata di sabato 23 settembre, alla presenza del regista, è stato proiettato anche il docu-film di Marco Spagnoli Cinecittà Babilonia, trasmesso qualche tempo fa da RaiTre. Un efficace ritratto della storia del cinema italiano, dalla fondazione di Cinecittà fino alla sua ricostruzione in seguito ai bombardamenti avvenuti nel corso della Seconda guerra mondiale. Numerosi i workshop fotografici: Street Photography per i vicoli di Roviano (con Fabio Bernardo); La natura della valle dell’Aniene (anch’esso guidato da Fabio Bernardo); Il castello e il borgo: la documentazione architettonica nei Beni Culturali (con Alfredo Corrao, docente di Fotografia dei Beni Culturali, qui coadiuvato da Lorena Brizi, storica dell’arte e studiosa del territorio); Alla scoperta dell’astrofotografia: introduzione teorico-pratica ad uno dei campi più affascinanti della fotografia (con Emiliano Brizioli, fotografo professionista, astrofilo e consulente Unitron Italia, dealer ufficiale delle migliori attrezzature per l’astrofotografia); Adobe Lightroom: come gestire e ottimizzare i propri scatti in post produzione (con Alfredo Corrao); Trucco e ritrucco (allestimento di un set fotografico, presso la corte del Castello Brancaccio, con il “make up corner” a cura di Studio13 a Roma), in cui i visitatori, grazie alle stylist professioniste presenti (tre truccatrici dell’Accademia del Trucco Cineteatrale coordinate da Laura Perfetti) hanno avuto la possibilità di trasformarsi in modelli/modelle e di farsi fotografare da Giorgio Maiozzi.

Nel pomeriggio di domenica 24 settembre il centauro Dimitri – il quale era con un gruppo di diciassette motociclisti arrivati a Roviano per partecipare al concorso fotografico – è stato proclamato vincitore del premio “Motociclisti scattanti”. Tutti i visitatori – sia quelli che hanno seguito i workshop e gli incontri sia quelli che hanno visitato le mostre fotografiche e Roviano –  hanno avuto la possibilità partecipare al concorso fotografico “Premio Remo Grisanti” (e l’avranno ancora registrandosi online entro domenica 15 ottobre). Ai partecipanti viene richiesto di raccontare con il loro sguardo, le bellezze, le atmosfere, le persone e la natura del territorio di Roviano. Tutti coloro i quali/le quali invieranno le foto, avranno la possibilità di partecipare alla selezione di quello che verrà giudicato il miglior reportage dal comitato organizzatore, ma anche di vincere molti altri premi che verranno messi in palio. Gli autori di tutti i reportage selezionati verranno invitati a partecipare alla premiazione ufficiale, che si svolgerà a Roviano – sempre al Castello Brancaccio – sabato 28 ottobre 2017. L’incontro verrà introdotto dal professor Alberto Manodori Sagredo, docente di Storia della Fotografia presso l’Università di Roma Tor Vergata. Verrà premiato anche l’autore della foto più votata su Instagram, hashtag #rovianofotografia17, e sulla pagina Facebook “RovianoFotografia”, ovviamente a condizione che le immagini pubblicate siano in tema con il concorso principale.

L’evento è stato organizzato dal Comune di Roviano grazie al contributo della Regione Lazio, che promuove costantemente gli eventi culturali su tutto il territorio. Inoltre Camera Service Roma (Canon Pro Partner) ha fornito il supporto tecnico alla manifestazione, permettendo ai partecipanti di conoscere e di poter fare dei “test drive” con i più recenti prodotti della multinazionale giapponese. Un weekend che si è rivelato imperdibile per tutti gli appassionati di fotografia e di cinema (due campi ormai sempre più strettamente connessi fra loro) e soprattutto per tutti coloro che vorrebbero migliorare il loro livello tecnico fotografico ed imparare cose nuove. E proprio questo è stato – ed è – l’obiettivo fondamentale di RovianoFotografia: divulgare il linguaggio fotografico e divenire un “link” fra tutti gli appassionati e fra tutti coloro i quali/le quali, tale passione l’hanno trasformata nella loro professione.

 

RovianoFotografia 2017

Il prossimo week-end, 23 e 24 settembre, a Roviano, si terrà una nuova edizione di RovianoFotografia a cui è collegato il “Premio” per per ricordare Remo Grisanti, nativo del paese e apprezzato direttore della fotografia. Nella suggestiva cornice del Castello Brancaccio si terranno incontri, seminari, workshop e mostre e si susseguiranno una serie di eventi incentrati sulla fotografia, il cinema, la buona tavola e il rispetto dell’ambiente. La manifestazione è integralmente gratuita, ci si potrà pre-registrare dal sito di RovianoFotografia, dove inoltre si potranno trovare tutte le notizie utili e il programma completo. I visitatori, sia quelli che seguiranno i workshop e gli incontri sia quelli che verranno solo a vedere le mostre fotografiche o a visitare Roviano, potranno partecipare al Premio Remo Grisanti, registrandosi presso lo Spazio Accoglienza all’interno del Castello nei due giorni dell’evento, oppure on line. Ai partecipanti sarà chiesto di raccontare, con il loro sguardo, la gente, le bellezze, le atmosfere e la natura del territorio di Roviano. Tutti coloro che invieranno le foto, avranno la possibilità di partecipare alla selezione per il miglior reportage e di vincere altri premi che saranno messi in palio. Gli autori saranno poi invitati a partecipare alla premiazione ufficiale, che si terrà sempre a Roviano al Castello Brancaccio, sabato 28 ottobre alle ore 11.00.

Tra le mostre in programma anche 1965: The Beatles in Rome: un magnifico documento storico realizzato dal fotografo Carlo Riccardi che illustra uno scorcio dei meravigliosi anni ’60 attraverso coloro che di quell’epoca furono tra i principali protagonisti. Dal reportage di quell’evento, Maurizio Riccardi e Giovanni Currado hanno estratto i 20 scatti più significativi: 20 fotografie che segnano quel momento irripetibile per la storia della musica italiana.

Mostra Donne&Lavoro

Il 22 aprile 2017 inaugurerà a Roviano, all’interno della splendida cornice del Castello Brancaccio, già casa del Museo della Civiltà Contadina Valle dell’Aniene, la mostra Donne&Lavoro, che rimarrà allestita fino all’ultima settimana di maggio.

Il visitatore potrà effettuare un viaggio attraverso le immagini di Carlo Riccardi, che documentano uno spaccato sociale del lavoro femminile durante e dopo il periodo bellico: contadine, operaie, paracadutiste, gommiste, benzinaie e tassiste. Il lavoro affrontato con il sorriso, le donne con molteplici ruoli, madri alle volte padri, che affrontarono i cambiamenti presenti nei più diversi settori della vita quotidiana.

Ad accompagnare le foto di Carlo Riccardi si aggiungono i più recenti scatti del figlio Maurizio, attualizzando e ponendo una sorta di metodo di confronto sulla storia delle donne lavoratrici. Quindi donne-poliziotto, donne-magistrato, avvocatesse, grafiche, archeologhe, addette alla raccolta dei rifiuti e direttrici d’orchestra…. tutte dentro l’obiettivo di Maurizio Riccardi, per rendere omaggio all’universo femminile, a quelle donne che vivono il proprio mestiere con gioia e fatica, lontane dal, ora quanto mai attualissimo, velinismo e dalla voglia di “comparire” a qualsiasi costo.

Per completare questo progetto, visti i frequenti viaggi internazionali di Maurizio Riccardi, si è voluta adoperare una contrapposizione finale con diversi scatti realizzati in Etiopia, in Mozambico e nella Repubblica Democratica del Congo: le lavoratrici di questi tre Stati, nei loro colori e nella loro umiltà, con lo sguardo fisso in camera, abbracciano e sintetizzano il desiderio di quel riscatto umano oltre che sociale, abbattendo i confini nazionali e sottolineando l’importanza del ruolo della donna nella società moderna su una prospettiva universale.

Al convegno di apertura in programma sempre il 22 aprile ore 11.00, oltre al sindaco Sandro Ceccarelli, interverranno il Dott. Emiliano Migliorini attuale Direttore del Museo della Civiltà Contadina, Carlo e Maurizio Riccardi autori della mostra, Fabio Grisanti Presidente di Roviano Fotografia e il Prof. Alberto Manodori Sagredo Titolare della cattedra di Storia della Fotografia dell’Università di Torvergata.

I vari interventi saranno colorati dalle rappresentazioni in poesia dell’Ass.ne NOI LILITH Gruppo donne di Castel Madama e Ciciliano, che opera sul territorio contro la violenza di genere e a difesa dei valori e dei saperi femminili. Modera Sarah Innocenzi consigliere delegato alle politiche sociali del Comune di Roviano. Al termine del convegno i partecipanti potranno scoprire le bellezze del Museo della Civiltà Contadina attraverso una visita guidata dell’area etnoantropologica e di quella archeologica a cura di Michela Moltoni delegato alla cultura del Comune di Roviano.

Info: +39 0774 903023 | rovianomuseo@tiscali.it

Il Cibo e la Festa. Terza giornata

Domenica 18 settembre si terrà l’ultima giornata della rassegna “Il Cibo e la Festa”.
La giornata si aprirà (alle ore 10, presso la Sala Convegni del Museo della Civiltà Contadina) con il convegno demo-etnoantropologico sulle pratiche alimentari nei contesti festivi dell’Appennino laziale, che proseguirà nel pomeriggio (dalle ore 15 alle 17). Questa la lista degli interventi: Paola Elisabetta Simeoni Mangiare a crepapelle. Cibo e festa; Lucia Galasso Cibo è sacro; Elisabetta Silvestrini Cibo di occasione e cibo festivo ad Amatrice; Luciano Ledda Il consumo del vino nelle osterie della Campagna Romana. Socialità, aggregazione e mescita; Alessandra Pelagalli Le “Fave dei Morti” ad Aquino; Emiliano Migliorini La Panata di San Sebastiano a Fumone; Laura Gatti La panarda di Porciano; Maria Tumminia La “Frasca” di Sant’Antonio Abate a Vivaro Romano; Susanna Guerini Il cibo di San Biagio nel Lazio; Emanuela Panajia Alimentare la fede. Pratiche di consumo e preghiera per la festa di Sant’Antimo a Nazzano; Michela Moltoni Ricordi sulla preparazione e il consumo della ‘ciammèlla’ di Roviano.

A partire dalle 13.30, si avrà la possibilità di pranzare presso la Corte del Castello Brancaccio, il pranzo prevede cuzzi co’j’ajju, maccarunitti co’ j’ammari, vino. Nella Corte saranno allestiti anche stand di degustazione e di vendita di prodotti locali (dolci e pani tipici, formaggi e marmellate, olio extravergine di oliva). Contemporaneamente saranno avviati i laboratori di preparazione di Pane della Festa (a cura di Elsa Di Meo), di cuzzi e di ramiccia (a cura dell’Associazione Gens Rubria).

Alle 17.30 Concerto dei BBQ Best Brass Quality (Stefano Alberti, tromba; Daniele Masella, tromba; Luigi Ginesti, corno; Fabrizio Savone, trombone; Gianluca Frattali, basso tuba; Lorenzo Calderano, percussioni).
Chiusura con musiche, danze e Ballo della Pupazza, accompagnate dal Complesso Bandistico “G. Rossini” di Roviano.

La mostra fotografica sulle pratiche gastronomiche festive tradizionali, visitabile dal 4 settembre presso la Sala Didattica del Museo, rimarrà esposta fino al 20 Novembre 2016.

Per altre informazioni:
rovianomuseo@tiscali.it

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Cibo e Festa. Mostra fotografica

Il 4 settembre, alle ore 18, all’interno della rassegna “Il Cibo e la Festa. Pratiche alimentari nei contesti festivi dell’Appennino laziale”. presso le sale del Museo della Civiltà Contadina Valle dell’Aniene, sarà inaugurata la mostra fotografica, illustrativa di alcune tradizioni dell’aree interne del Lazio. Saranno esposte fotografie relative a feste di Roviano, Vivaro Romano, Riofreddo, Vallepietra, Marano Equo, Nazzano (in provincia di Roma), Ferentino, Fumone (Frosinone), Tarano (Rieti).

Alle 19, apertura degli stand gastronomici, con la possibilità di degustare pietanze locali, mentre alle 21, presso la corte del Castello Brancaccio, si terrà il concerto gratuito dei Cello Duet, duo di violoncelli formato da Luca Paccagnella (direttore d’orchestra e musicologo di Padova, docente presso il conservatorio Giuseppe Verdi di Milano) e Margherita Massimi.

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Il Cibo e la Festa. Pratiche alimentari nei contesti festivi dell’Appennino laziale

La Direzione del Museo della Civiltà Contadina Valle dell’Aniene, con il Patrocinio dell’Amministrazione Comune di Roviano e con il contributo della Regione Lazio, presenta la rassegna “Il Cibo e la Festa. Pratiche alimentari nei contesti festivi dell’Appennino laziale”. L’iniziativa si articola in tre giornate, caratterizzate da incontri, concerti, proiezioni, spazi di degustazione, stand rappresentativi della cultura e della cucina locale.

Il 4 settembre, alle ore 18, presso le sale del Museo, sarà inaugurata una mostra fotografica su “Il Cibo e la Festa”, illustrativa di alcune tradizioni dell’aree interne del Lazio. Saranno esposte fotografie relative a feste di Roviano, Vivaro Romano, Riofreddo, Vallepietra, Marano Equo, Nazzano (in provincia di Roma), Ferentino, Fumone (Frosinone), Tarano (Rieti). Alle 21, presso la corte del Castello Brancaccio, si terrà il concerto gratuito dei Cello Duet, duo di violoncelli formato da Luca Paccagnella (direttore d’orchestra e musicologo di Padova, docente presso il conservatorio Giuseppe Verdi di Milano) e Margherita Massimi.

Sabato 10 settembre, dalle ore 10, nella Sala Convegni del Museo, verranno presentati una serie di video, risultati di indagini antropologiche condotte da ricercatori e documentaristi sul rapporto tra cibo e festa. Alle 13 verranno allestiti alcuni laboratori di cucina tradizionale e panificazione, a cui si potrà partecipare previa iscrizione. Contemporaneamente saranno aperti gli stand gastronomici, con la possibilità di degustare preparati tipici.

Domenica 18, dalle ore 10, il Museo ospiterà il convegno demoetnoantropologico, con interventi di specialisti che presenteranno ricerche sul tema della rassegna. Per tutta la giornata, nella corte del castello e nel borgo è prevista la presenza di stand gastronomici, di laboratori e di luoghi di degustazione di prodotti locali. Chiuderanno la giornata, nel tardo pomeriggio, il concerto itinerante dei BBQ Best Brass Quality, quintetto di ottoni, e il “Ballo della Pupazza”, caratteristico rito coreutico, tipico di alcune feste rovianesi, eseguito da un grande fantoccio dalle fattezze femminili.

Info:
rovianomuseo@tiscali.it
https://www.facebook.com/museoroviano/
+39 0774 903023

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