Laboratorio Pupazza 2026

Dal 15 al 17 giugno, a Roviano. Per il 2026 il Museo della Civiltà Contadina “Valle dell’Aniene” e il Comune di Roviano, con la fattiva collaborazione della Comunità Giovanile rovianese, organizzeranno – come da consolidata tradizione – una nuova edizione dei Laboratori di Costruzione della Pupazza. Tre giornate dedicate al grande e grottesco fantoccio di cartapesta, dalle fattezze femminili, protagonista dei riti e delle feste locali. La pupazza – figura dalle misure sovradimensionate e dalle forme pronunciate, diffusa in buona parte dell’Italia centrale – viene fatta ballare durante alcune ricorrenze e, al termine di queste, bruciata. Il Laboratorio, a cui si può partecipare gratuitamente, si terrà da lunedì 15 a mercoledì 17 giugno, presso il Museo della Civiltà Contadina Valle dell’Aniene di Roviano, e sarà condotto dai costruttori rovianesi, specialisti nell’allestimento di fantocci rituali, con il supporto della locale Comunità Giovanile. Un’occasione rara di accesso a saperi e tecniche della tradizione e di sperimentazione delle esperienze creative locali; una dimostrazione diretta di come queste pratiche si connettano al mondo festivo e ad un particolare orizzonte magico-simbolico. Un’opportunità non solo per gli studiosi di antropologia e gli appassionati di folclore, ma per tutti coloro che siano interessati a questo fenomeno – nei suoi aspetti creativi, tecnici, ludici – in funzione dell’ampliamento del proprio bagaglio di conoscenze in un ambito poco noto, non solo nei suoi momenti realizzativi, ma anche in quelli performativi (una volta costruita la pupazza viene fatta ballare e poi viene bruciata).I laboratori, adatti a qualsiasi fascia d’età, sono aperti a tutti e gratuiti.Il laboratorio vede la collaborazione scientifica e artistica dell’Etnolaboratorio per il Patrimonio Culturale Immateriale di Roma, dell’Osservatorio Pupazza e di Phantasima (Laboratorio di Architettura Arte e Design Rurale condotto da Enrico Bonanni).

Il Laboratorio Pupazza: conoscenza, partecipazione e coinvolgimento

Sabato 27 e domenica 28 maggio il Museo della Civiltà Contadina Valle dell’Aniene ha ospitato il 1° Laboratorio della Pupazza, aperto a tutti, bambini e adulti che si sono cimentati nella realizzazione di pupazze di diverse dimensioni, assemblate utilizzando la tradizionale tecnica di costruzione, che fa riferimento all’uso di materiali naturali e di risulta. Il laboratorio è stato condotto da un gruppo di esperti costruttori di Roviano: Giuseppe Folgori, Danilo Folgori, Giovanni Folgori, Antonio Nagni, Tonino Battisti, Nino Moltoni, Mario Innocenzi, Gianfranco Grisanti, Antonio Coticoni. Sabato mattina (27), ad inaugurare l’iniziativa, sì è tenuto un interessante convegno tematico sulle pupazze (o pantasime) e sui fantocci rituali; sono intervenuti: Paola Elisabetta Simeoni (antropologa, docente presso la Scuola di Specializzazione Demo-Etno-Antropologica dell’Università “Sapienza” di Roma) , Alessandra Broccolini (Presidente di SIMBDEA, docente di Antropologia presso l’Università “Sapienza”), Artemio Tacchia (storico locale e profondo conoscitore della cultura della Valle dell’Aniene) e Enrico Bonanni (architetto e studioso di tradizioni popolari).

Convegno e laboratorio hanno avuto come intenti principali la conoscenza di tecniche, saperi e consuetudini che rischiano la dispersione, la valorizzazione delle tradizioni e la trasmissione delle stesse alle nuove generazioni, il tentativo di stimolare l’interazione col proprio contesto socio culturale creando momenti di integrazione di conoscenze e competenze specifiche. La giornata del 28 si è conclusa con la consegna degli attestati di partecipazione (ben 47) svolta dal Funzionario responsabile della Direzione Regionale Culture e Politiche Giovanili – Area servizi Culturali, Promozione della lettura e Osservatorio della cultura della Regione Lazio, dott.ssa Paola Pascucci. La festa si è conclusa nella piazza del paese con il Ballo della Pupazza (accompagnato, come da tradizione, dal complesso bandistico “G. Rossini”) e l’abbruciamento del fantoccio.